PAESAGGI CHE NON DANNO TREGUA


I dintorni di Villa Valsi

SANTO STEFANO DI SESSANIO

LA ROCCA DI CALASCIO

GRAN SASSO

LE GROTTE DI STIFFE

L'AQUILA


SANTO STEFANO DI SESSANIO


Uno dei Borghi più belli d'Italia.


Un comune abruzzese di 112 abitanti nella provincia dell'Aquila, è situato nella parte meridionale del massiccio del Gran Sasso d'Italia, al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore, ad un'altitudine di 1250 m. slm. Santo Stefano di Sessanio è un posto unico e suggestivo, tra i cui vicoli si respira un'aria d'altri tempi. Nel XV e XVI sec. Santo Stefano subì il dominio della famiglia Piccolomini di Siena e poi dei Medici di Firenze. Sono ancora vivi i ricordi nell'architettura del paese e più evidentemente nello stemma strategicamente collocato sulla volta della porta di accesso alla Piazza Medicea e su numerosi altri edifici ornati di bifore e loggiati.

LA STORIA


Le prime notizie di contrade comprese nel territorio comunale di Santo Stefano di Sessanio di proprietà del monastero di S. Vincenzo al Volturno le dobbiamo appunto al Chronicon Vulturnense e risalgono all'inizio del IX secolo.
La prima notizia certa dell'esistenza dell'insediamento detto Santo Stefano risale all'anno 1239.
L'opera capillare degli ordini monastici determina un aumento delle terre coltivabili, il ripopolamento delle campagne anche ad alte quote, nonché la nascita e il consolidamento di borghi fortificati, tanto più sicuri quanto più in posizione elevata.
Dal XIII secolo Santo Stefano fu compreso nel distretto feudale denominato Baronia di Carapelle che includeva anche Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio e Rocca Calascio. Santo Stefano seguì le vicende storiche della baronia fino al 1806, anno di abolizione della feudalità.
Nel 1474 sotto gli Aragonesi, l'abolizione della tassa sugli animali e il riordino dei pascoli di Puglia consentono un forte sviluppo della pastorizia e della transumanza al punto che in quell'anno Santo Stefano, Calascio, Rocca Calascio e Carapelle hanno nella dogana di Puglia ben 94.070 pecore.
Costanza, figlia unica di Innico Piccolomini, cedette la Baronia di Carapelle a Francesco I de' Medici Granduca di Toscana, nel 1579. Queste terre apparterranno ai Medici fino al 1743. In questo periodo Santo Stefano raggiunge il massimo splendore come base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana "carfagna", qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.
Nel XIX secolo con l'unità d'Italia e la privatizzazione delle terre del Tavoliere delle Puglie ha termine l'attività millenaria della transumanza e inizia un processo di decadenza del borgo che vede fortemente ridotta la popolazione a causa del fenomeno dell'emigrazione. Nel XXI secolo l'antico borgo sta avendo una rinascita, grazie al turismo, incentivato dalla politica dei sindaci che si sono susseguiti, grazie alla volontà dei pochi giovani rimasti.




LA ROCCA DI CALASCIO

Un castello in un antico borgo


A soli 3 km. da Santo Stefano potrete visitare la Rocca di Calascio, che con i suoi quasi 1500 m. di altezza è considerata una delle fortezze più elevate in Europa. Costruita dai Piccolomini nel XV secolo come un bastione di avvistamento e di controllo per tutta la zona circostante, è stata utilizzata spesso come scenario per la realizzazione di film di successo come “Il viaggio della Sposa” di Sergio Rubini o “Lady Hawke” con Michelle Pfeiffer. Dalla sua sommità si gode di uno spettacolo mozzafiato su Campo Imperatore e sul Gran Sasso d’Italia.




GRAN SASSO

Il massiccio montuoso più alto degli Appennini


Partendo da Santo Stefano di Sessanio, a circa 2 km. dal paese, si apre l'altopiano di Campo Imperatore, di origine glaciale e carsico alluvionale. Collocato ai piedi del Corno Grande, la vetta più elevata del Gran Sasso d'Italia, è un autentico spettacolo della natura, per i suoi spazi infiniti, i suoi colori, l'assenza di vegetazione. E' stato soprannominato "il piccolo Tibet d'Abruzzo" e si estende per circa 27 km., raggiungendo in alcuni punti un'elevazione massima di 2000 metri


LE GROTTE DI STIFFE

Un fenomeno unico in Italia

A circa 10 km. da Santo Stefano potrete raggiungere le grotte di Stiffe, che rappresentano il fenomeno del carsismo sotterraneo più conosciuto della vallata aquilana, ma anche della regione, per il fatto di essere una delle poche grotte turistiche presenti in Abruzzo . Il torrente sottoraneo, che accompagna il visitatore per tutti gli oltre 600 m. di sviluppo della grotta, forma all'interno delle cavità rapide e cascate spettacolari.



L'AQUILA

Il Capoluogo dell'Abruzzo

È ricca di monumenti e chiese appartenenti a diversi periodi artistici, tra cui, solo per citarne alcuni, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio (sec.XIII) con la sua Porta Santa e le spoglie di Celestino V, la Basilica francescana di S. Bernardino da Siena, la Fontana delle 99 Cannelle, il Castello Cinquecentesco.